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Pigmeo tra i pigmei

Una vita vissuta con l’Africa negli occhi e nel cuore. Un’intera esistenza dedicata agli ultimi, fino a farsi ultimo tra gli ultimi. Un impegno missionario totale, fino a diventare pigmeo tra i pigmei. Padre Pierre Lombardo se n’è andato per sempre una sera di giugno del 2013, travolto da un’automobile su una strada di Roma. Era appena rientrato da un suo ennesimo viaggio in Congo. In Africa, per quarantacinque anni, era sopravvissuto ai pericoli e ai disagi della vita in foresta, alla malaria, ad una ventennale e devastante guerra civile. Ordinato sacerdote a ventisei anni nel 1967 ad Alcamo, sua città natale, P. Lombardo aveva scelto il Congo per la sua attività missionaria, come comboniano. Aveva studiato antropologia a Roma,, a Parigi e a Bruxelles. “Un missionario- diceva spesso- dovrebbe prima di tutto essere un antropologo. Per avvicinare una popolazione al messaggio cristiano dovrebbe innanzitutto condividerne la vita, capirne il rapporto con la natura, coglierne l’intima religiosità. Dal 1981 si occupava dei pigmei della foresta dell’Ituri, creando diverse basi missionarie. Dalla metà degli anni Novanta alternava l’attività pastorale in Sicilia con quella missionaria in Africa come “Fidei donum” della Diocesi di Monreale. In Congo, a Byakato, aveva fondato la missione “Kundi La Mapendo” ed il  Gruppo appoggio pigmei con sostenitori in tutta Italia. Negli ultimi anni aveva pure creato il Centro accoglienza “Contemplazione e missione” per immigrati e senzatetto in contrada Bosco Falconeria, a Partinico. P. Pierre Lombardo credeva moltissimo  nella comunicazione. In più di quarant’anni di vita missionaria aveva raccolto e catalogato documenti, esperienze, fotografie, creando un archivio di altissimo valore antropologico. Dal 1969, in particolare, curava il trimestrale “Filo diretto”, a distribuzione gratuita, per documentare l’attività svolta in Africa, promuovere il programma delle adozioni a distanza, divulgare i principi di solidarietà internazionale e di dialogo interculturale, e i  diritti dei popoli autoctoni. “Pigmeo tra i pigmei” è il titolo della sua autobiografia  che racconta, attraverso le parole e le immagini, la vita nella foresta dell’Ituri, le tradizioni e le speranze del popolo pigmeo, e il suo impegno missionario ed umanitario per migliorarne le condizioni di vita, attraverso la realizzazione di essenziali strutture  igienico-sanitarie e scolastiche. La missione di Byakato, risultato concreto di tanti anni di lavoro e di abnegazione e di quella che P. Lombardo è una realtà che va sostenuta, adesso più che mai, con grande determinazione. P. Pierre Lombardo ha lasciato anche una grande eredità morale e spirituale a chi lo ha conosciuto, frequentato ed apprezzato. La dedizione agli altri, l’etica del fare, “di far bene le cose che si fanno”, “ il coraggio di essere se stessi, sempre” – come amava dire lui- cioè la tenacia nel sostenere le proprie scelte di vita a qualunque costo, rimarranno per sempre la sua grande lezione. Un esempio per tutti.

                                                                                                                  Ernesto Di Lorenzo

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